SEZIONE: ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME

Piccolo è bello...ma non facile

10 Marzo 2008
 
Derovere Terenzio Neva, sindaco di Derovere, dopo 9 anni di esperienza amministrativa non ha dubbi: “senza il volontariato non riusciremmo a mandare avanti l’operato del Comune”, le risorse infatti si sono ridotte nel tempo, “le entrate sono rimaste sempre quelle, mentre i trasferimenti statali sono diminuiti”. Il paese, in provincia di Cremona, conta circa 340 abitanti, un’economia legata prevalentemente all’agricoltura e una popolazione piuttosto giovane, e, come ci spiega Neva, è riuscito a “mobilitare le energie disponibili al fine di creare un gruppo di volontari in grado di aiutare l’amministrazione ad ottimizzare le risorse”, attivando così i servizi di trasporto degli anziani con l’auto comunale verso l’ambulatorio medico che ha sede nel paese limitrofo, di assistenza nel trasporto degli alunni e di gestione della piazzola rifiuti, fiore all’occhiello dell’amministrazione, poiché “in nove anni siamo passati dal 39esimo posto nella classifica dei Comuni ricicloni della provincia, al 13esimo posto, riuscendo a raggiungere da quota del 70% di raccolta differenziata”. E la gestione associata dei servizi? “Gestiamo con alcuni Comuni diversi servizi, tra i quali: polizia, cura dei cimiteri, viabilità, illuminazione” afferma il sindaco di Derovere “e ritengo che questo modo di affrontare la loro gestione nelle piccole realtà sia funzionale alle esigenze che ogni giorno emergono. Spesso però, tale impianto organizzativo si scontra con il campanilismo locale, che porta amministratori a scegliere nuove strade e ad abbandonare tali percorsi, rendendo meno facile la continuazione dei progetti”. Maccastorna Maccastorna, profondo sud della provincia di Lodi. Un comunellominuscolo, dallo splendido castello medioevale, a pochi chilometri di distanza da dove l'Adda termina il suo corso sfociando nel grande Po. Gli abitanti sono rimasti quattrocento fino al 1951. Poi, il tracollo: 200 nel 1961, 100 nel 1981. Oggi sono una cinquantina. Eppure sulla facciata del municipio sventola da sempre il vessillo dell'autonomia: "Coltiviamo rapporti positivi con tutte le amministrazioni comunali vicine - dice il sindaco Piero Giovanetti - e grazie a questi collegamenti riusciamo a fornire servizi migliori e a un basso costo. Credo che la nostra comunità, seppureminuscola, possa dare ancora un grande contributo al territorio, inserita in una dimensione rispettosa della propria autonomia ma pronta ad accogliere gli sviluppi del mondo moderno. Se facciamo riferimento poi alle crescenti difficoltà finanziarie che investono tutti i Comuni, comprendiamomeglio la necessità di continuare in questo lavoro di raccordo e collaborazione". Morterone “Chi presidia la montagna dovrebbe essere premiato. Invece il nostro Comune ha un bilancio di poche decine di migliaia di euro. Impossibile contrarre un mutuo. Impensabile ragionare come una normale amministrazione comunale. Però la gente di montagna non si arrende”. Così Giampietro Redaelli sindaco di Morterone, sintetizza la situazione del piccolo Comune di 37 abitanti. “A dicembre - sottolinea Redaelli con orgoglio - abbiamo terminato la nuova stalla per i nostri due allevatori. E a primavera inaugureremo la latteria. Idee ce ne sono per dare un futuro alla nostra gente. C’è anche un ristorante. I servizi minimi sono assicurati, ma vorremmo fare qualcosa di più anche perché l’età media dei nostri residenti è bassa, e quindi puntiamo a incrementare lemotivazioni evitare lo spopolamento. Essendoci famiglie giovani abbiamo diversi ragazzi in età scolare che trasportiamo a Ballabio, Cremeno o Lecco secondo le esigenze. Noi siamo molti attenti e disponibili alle gestioni associate dei servizi.Ma il problema vero è che non disponiamo neppure dei quattrini necessari per pagare la nostra quota. Con un nuovo strumento urbanistico punteremo a crescere, rendendo abitabile qualche stalla, sistemando strade e mulattiere. Un po’ per volta, ma con impegno e volontà”. Pedesina “Lo scuolabus? Sì, il servi
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