SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE

Sette computer ogni dieci dipendenti

18 Dicembre 2008
 
Si parla di innovazione,ma poi tutti la leggiamo come informatica o al più tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Restiamo dunque a questa ICT, una realtà che si è via via sempre più affermata. Del resto era stato facile profeta Bill Gates all’inizio del millennio quando definì i dieci anni a venire “il decennio digitale”. E in questa realtà è coinvolta anche, forse bisognerebbe dire soprattutto, la P.A., in particolare quella locale. Il decennio non è ancora terminato, ma l’Istat ha già tracciato un quadro significativo dell’ICT nelle amministrazioni locali. I dati si riferiscono al biennio 2006-2007 e la rilevazione ha coinvolto 5557 amministrazioni locali. Come tutte le ricerche appaiono luci e ombre, a seconda dell’angolo di visuale. Interroghiamo la rilevazione dell’Istat.
Partiamo dalla struttura. In quante amministrazioni sono presenti uno o più uffici autonomi di informatica?
Nella quasi totalità di Regioni e Province,mentre solo il 16% dei Comuni e il 18,6% delle Comunità montane hanno questo ufficio. Una peculiarità emerge da questo primo approccio: la presenza di uffici autonomi nei Comuni è direttamente proporzionale alla dimensione demografica, ovvero il 93% dei Comuni con più di 60.000 abitanti ha l’ufficio di informatica contro il 6% dei Comuni con meno di 5000 abitanti. !!Quanti sono gli addetti all’ICT? Scontato che la percentuale più alta sia nelle Regioni (4 dipendenti su 100), colpisce il dato relativo alle Comunità montane (3 addetti su 100) rispetto a Province e Comuni (1,9 su 100). Per la loro formazione Regioni e Province sono state le più attive, meno Comuni e Comunità montane.
Passiamo ai dati sulle dotazioni hardware e software.
La maggior parte delle amministrazioni locali ricorre a sistemi informatici basati su tecnologie client/server. Molto diffuso poi il ricorso a sistemi Cad (Computer Aided Design), così come hanno una buona diffusione i lettori di carte elettroniche (smart card). Minore il ricorso a sistemi informativi geografici (i Gis) che hanno nelle Comunità montane i più frequenti utilizzatori. L’utilizzo di questi ultimi sistemi, lettori di carte, Gis e Cad è maggiore al crescere della dimensione geografica.
Quanti PC, desktop o portatili, ci sono?
Molti, non c’è che dire. Le amministrazioni locali mettono a disposizione dei loro dipendenti un elevato numero di macchine. In media nei Comuni vi sono 74,7 computer ogni 100 dipendenti. In questo caso il dato è inversamente proporzionale alla dimensione geografica, cosicché nei Comuni con meno di 5000 abitanti vi sono 91,5 PC ogni 100 dipendenti. Da sottolineare poi che sono numerose, oltre il 90%, le amministrazioni dotate di reti locali (lan) per la connettività interna. Qualche flessione per le tecnologie senza fili (wireless). Sotto il profilo software, da segnalare la quasi totale diffusione dell’utilizzo di sistemi di posta elettronica, l’ampio ricorso a dispositivi e procedure di sicurezza di buon livello e a sistemi open source. Poco diffusi i sistemi di e-learning.
Per quali attività vengono utilizzate queste tecnologie?
La ricerca ha focalizzato l’attenzione avendo come riferimento queste soluzioni: informatizzazione in rete e locale e impiego di strumenti di office automation. Le applicazioni utilizzate, in rete o in locale, riguardano la gestione della contabilità, il protocollo e la gestione dei pagamenti. Nei Comuni gli strumenti vengono utilizzati prevalentemente per contabilità, anagrafe e stato civile (97%): seguono protocollo (92,7%), gestione dei rifiuti (92,3%) e dei pagamenti (92%). Per quanto riguarda il protocollo informatico, a fronte di una quasi totale diffusione si registra una scarsa percentuale di realizzazione dell’aspetto legato alla gestione documentale. Scarsa è anche l’informatizzazione dello sportello unico, per altro attivo solo nel 43,8% dei Comuni.
Cosa accade in Province e Regioni?
Nelle Province le attività più informatizzate riguardano la gestione dei Centri per l’impiego e il Sistema informativo del lavoro. Il ricorso alle tecnologie èminore per la gestione del patrimonio e dell’edilizia scolastica e quelle connesse alla concessione di autorizzazioni in materia ambientale. Inoltre, dalla rilevazione risulta che le Province hanno dichiarato un’assenza di informatizzazione o un utilizzo di base delle tecnologie informatiche.
E il collegamento a Internet? Quanti hanno sviluppato un sito web istituzionale?
È pressoché totale. Molto diffusa la connessione a banda larga e il 63,5% dei dipendenti ha la possibilità di accedere al web. I collegamenti più frequenti sono con i ministeri, altre P.A. centrali e gli Enti di previdenza.Meno frequenti i collegamenti fra amministrazioni locali. Anche il sito web è molto diffuso. È praticamente presente in tutti i Comuni con più di 10.000 abitanti,ma in generale il 78,9% delle amministrazioni ha un proprio sito. Nella maggior parte dei casi (81,8%) consente ai cittadini di scaricare modulistica, mentre solo il 3,2% delle amministrazioni consente di seguire l’iter procedurale del servizio attivato per via telematica.
Il quadro che ne risulta appare abbastanza positivo. Sotto il profilo dell’innovazione tecnologica, le amministrazioni locali si sono attivate e hanno compiuto passi da gigante. Quella che sembra mancare è l’innovazione organizzativa, come sottolineato da più parti e anche dal ministro Brunetta e dal presidente del Cnipa Fabio Pistella. Gli esempi non mancano: si tratta di conoscerli e laddove possibile esportarli o fare un “copia e incolla”…intelligente però!
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