SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE

Dossier casa - Bergamo, arriva il Pino di zona

5 Novembre 2008
 
Lo aveva detto il sindaco di Bergamo Roberto Bruni (cfr. Strategie Amministrative n. 7, settembre 2008): “Bergamo ha bisogno di case e il Comune sta sviluppando il Piano di zona per l’edilizia economica popolare che porterà 600 nuovi alloggi”. E aggiungeva: “Erano 15 anni che a Bergamo non si faceva un piano di tale portata”. La notizia di questo genere non poteva che attirare la nostra attenzione. Così abbiamo contattato Francesco Macario, Assessore all'Edilizia privata, Politiche della casa e Patrimonio di Bergamo, e il suo staff, che ci hanno messo a disposizione una copiosa mole di materiale relativo ai programmi avviati dal Comune sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica. Bergamo, come era prevedibile, non ha lasciato nulla al caso e il Piano si sviluppa in diverse e numerose aree di intervento. Ne abbiamo scelte alcune, sufficienti, a nostro avviso, a focalizzare la portata dell’intervento comunale: l’Agenzia per la casa, l’housing sociale, la partecipazione al Programma regionale, i contratti di quartiere. Il progetto nel suo complesso è partito in concreto a fine 2005, inizi 2006, mentre quello per la costituzione dell’Agenzia per la casa risale al settembre 2007. A un anno di distanza l’Agenzia è pienamente strutturata e attiva e opera a titolo gratuito a favore di inquilini e proprietari, favorendo la ricerca di un alloggio in affitto da parte delle famiglie che si trovano in condizioni di emergenza o difficoltà abitativa. Sul fronte dell’housing sociale, il progetto, leggiamo nei documenti che ci ha messo a disposizione l’Assessore Macario, “prevede la realizzazione di iniziative di edilizia sociale dedicate a giovani coppie, anziani, studenti… che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, ma che non possiedono i requisiti per accedere all’Erp. Lo strumento utilizzato per la realizzazione del progetto è un fondo di investimento immobiliare etico, il Fondo Abitare Sociale 1 promosso in particolare dalla Fondazione Cariplo”. Per quanto riguarda la partecipazione al Programma regionale di edilizia residenziale pubblica (Prerp) 2007- 2009 e i contratti di quartiere, il punto di riferimento è il quartiere di Grumello, antico borgo rurale, oggi ambito di periferia urbana caratterizzata da alcune problematicità di tipo sociale, ambientale e urbanistico (carenza di servizi pubblici e privati, eccessiva vicinanza dell'inceneritore, disagio sociale, degrado urbanistico ecc.). La partecipazione al Prerp è in buona sostanza il punto di partenza del Piano comunale che vede a oggi l’attuazione degli interventi previsti dall’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale approvato con la Regione nel dicembre 2005. Verranno realizzati 40 alloggi da concedere in affitto. “Il Contratto di Quartiere non ha avuto intoppi, nonostante il ritardo della Regione, ma è stata presentata la proposta nei tempi indicati dal Bando. “È già stata costituita un’Associazione di scopo tra circa 20 partner privati e pubblici”, ci dice il Responsabile del Contratto Gianluca Della Mea che coordina il gruppo di partner. “La proposta prevede numerosi interventi per un ammontare di circa 17 milioni di euro distribuiti tra gli ‘Assi’ Edilizia pubblica, Ambiente, Coesione Sociale, Sicurezza e Attività Economiche. Il cofinanziamento regionale richiesto è di circa 5 milioni”. Qualche ostacolo non può mancare in un Piano così articolato che cerca di tenere conto dei numerosi bisogni ed esigenze da soddisfare, sociali, economici e ambientali, e, tutto sommato, considerati i tempi assai brevi, la strada sembra ben avviata.
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