SEZIONE: WELFARE E POLITICHE GIOVANILI - CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
Sport e welfare

I Giochi della Speranza portano le Olimpiadi in carcere

16 Febbraio 2026
 

"Portare la speranza in carcere significa offrire alle persone detenute la possibilità di respirare un’aria di normalità, interrompendo schemi, ritmi e abitudini che spesso rendono la quotidianità detentiva monotona, ripetitiva e povera di significato. I Giochi della Speranza rappresentano, in questo senso, molto più di un semplice evento: generano attesa, preparazione, coinvolgimento e contribuiscono a restituire valore al tempo, aiutando chi partecipa a viverlo con uno sguardo più aperto e fiducioso". 
Le parole di Daniele Pasquini, presidente Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, sono il miglior manifesto per presentare la terza edizione dei "Giochi della speranza", l'iniziativa che, inserita nel clima e nei valori dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, farà tappa sabato 28 febbraio presso la Casa di Reclusione Milano Bollate con l'obiettivo di utilizzare lo sport come linguaggio universale capace di abbattere barriere, pregiudizi e distanze.

La “piccola olimpiade in carcere”, promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dalla rete di magistrati Sport e Legalità e dal Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, con il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, si è consolidata quale progetto educativo e sociale che mette al centro i temi della dignità della persona, della giustizia e dei percorsi di recupero.

Considerata l'atmosfera che sta scaldando l'Italia e il mondo grazie ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, l'evento che si terrà a Bollate, organizzato in collaborazione con il CSI Milano, assume un significato particolare che vede lo sport farsi terreno comune su cui persone con ruoli diversi possono riconoscersi parte della stessa comunità. Quattro le delegazioni che scenderanno in campo sabato 28 febbraio: detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e rappresentanti della società civile, che saranno chiamate a competere fianco a fianco, senza gerarchie o divisioni di sorta, unite dallo stesso spirito.
Massimo Achini, presidente CSI Milano, alla presentazione è intervenuto proprio in merito al clima olimpico milanese, osservando che "in un momento in cui la città di Milano è attraversata da questo meraviglioso vento olimpico, mi emoziona profondamente l’idea che questa atmosfera, con i valori dei giochi, possa scavalcare muri che normalmente sono invalicabili, per raggiungere luoghi dove non soffierebbe mai, come all’interno di una casa di reclusione. C’è molta attesa per questa giornata, che non rappresenta un unicum, ma il compimento di un servizio di oltre 700 ore che durante tutto l’anno il CSI Milano svolge nei vari istituti di pena sul territorio".

Il programma di sabato 28 prevede una mattinata di gare dalle 9.30 alle 13.00, con la cerimonia di apertura seguita da tornei e prove sportive, dal calcio alla pallavolo, dal tennis tavolo alle attività di atletica (velocità e staffetta), fino alle sfide a biliardino e scacchi. Diverse discipline con cui veicolare un unico messaggio: lo sport unisce e rende liberi, anche nei luoghi dove il confine tra 'dentro' e 'fuori' appare più netto.
Il direttore del carcere di Milano Bollate, Giorgio Leggieri, ha evidenziato l’importanza che "iniziative come questa siano radicate nel territorio, soprattutto in un periodo segnato dalle Olimpiadi. Il carcere viene spesso percepito come luogo di separazione, mentre può diventare scenario di inclusione sociale, capace di ricomporre e dare normalità a una comunità di oltre 1600 persone".

Leggi anche...
IDEE

L'opera è capace di neutralizzare l'inquinamento prodotto da 2.200 auto in un anno

Iniziative

Il nuovo numero è disponibile online

TENDENZE

Effetto Expo su tutte le province: i viaggiatori stranieri sono più del 50% del mercato.

Strategie Amministrative online,
periodico di informazione registrato
al Tribunale di Milano al n° 328/2002
in data 27 maggio 2002
ANCILAB © Copyright 2026 - P.Iva 12790690155