SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
SICUREZZA

Videosorveglianza urbana: data protection e data breach a SICUREZZA 2025

24 Novembre 2025
 

 

Mercoledì 19 novembre, AnciLab ha tenuto un interessante incontro sulla protezione dei dati nella videosorveglianza all’interno di SICUREZZA 2025, la manifestazione dedicata a security & fire, punto di riferimento in Europa per il settore, che ha preso avvio alla Fiera di Rho e sarà visitabile fino al 21 novembre.

 

Focus del convegno la sicurezza urbana e la videosorveglianza come strumento di prevenzione, deterrenza e supporto operativo per la polizia locale e le forze dell’ordine.

 

In questo contesto la data protection rappresenta il punto di incontro tra esigenze operative e diritti fondamentali. La protezione dei dati personali delle persone riprese non è solo un obbligo giuridico, ma un elemento essenziale di fiducia e legittimità nell’uso delle tecnologie di videosorveglianza da parte delle pubbliche amministrazioni.  Riveste inoltre un'importanza strategica la sicurezza informatica, intesa come insieme di accorgimenti tecnici e organizzativi necessari per costruire e mantenere un sistema realmente sicuro, capace di proteggere le informazioni raccolte da accessi non autorizzati o da trattamenti impropri.

 

Con gli esperti di AnciLab, Andrea Ottonello e Aldo Lupi, il Commissario di Polizia locale del Comune di Cinisello, Velasco Adamoli, e il Responsabile Area ICT di Secoval, Davide Lauro, è stato affrontato il tema della normativa e della tecnologia a supporto della protezione dei dati nella videosorveglianza delle città.

 

Ha aperto i lavori Alessio Zanzottera, Amministratore Unico di AnciLab, che si è detto sodisfatto di poter portare i Comuni all’interno di una manifestazione per discutere di sicurezza, un tema molto importante per le comunità. “La video sorveglianza, grazie all’innovazione tecnologica, è strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma bisogna conoscere e valutare i rischi. Compito di AnciLab è offrire momenti formativi ai Comuni su questo tema anche per studiare la normativa che cambia in maniera veloce come la tecnologia che evolve a ritmi sostenuti”.

 

 

Aldo Lupi nel sottolineare la necessità di un utilizzo della videosorveglianza in sicurezza, ha parlato della corretta conservazione dei dati, che deve avere una visione preventiva, ai fini di evitare la violazione dei dati.

 

Di data breach ha parlato il Commissario Velasco Adamoli, ovvero della violazione delle strumentazioni causata da attacchi informatici, errori umani o soft malevolo. Eventi straordinari che necessitano di seguire uno specifico processo: notifica al Garante, comunicazione agli interessati, annotazione al registro delle violazioni. Fondamentale è mantenere l’integrità e la riservatezza dei dati conservati. In questo contesto, è necessario il Regolamento comunale sulla videosorveglianza che descriva le finalità del sistema di videosorveglianza, così come l’eventuale presenza, modalità e finalità di impego di body cam e dash cam. Necessaria è inoltre l’informazione alla cittadinanza con la precisa indicazione delle finalità del sistema di videosorveglianza.

 

Davide Lauro di Secoval ha portato l’esperienza della videosorveglianza dei Comuni nei territori montani, in particolare in Valle Sabbia. Tra le criticità riscontrate vi sono la frammentazione dei sistemi e la mancanza di coordinamento. Grazie a un progetto di Smart city, 30 Comuni hanno avviato un sistema integrato di illuminazione grazie al quale è stato pensato un sistema di videosorveglianza che passa sulla fibra ottica.

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