SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI
Finanza locale

Dalle multe i proventi per la manutenzione delle infrastrutture

27 Febbraio 2020
 

Sulla Gazzetta ufficiale del 20 febbraio 2020 è stato pubblicato il Decreto ministeriale 30 dicembre 2019 Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.

Dopo quasi 8 anni si dà quindi attuazione all'art. 142, comma 12 -quater , del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
 

Gli enti locali potranno utilizzare i proventi derivanti da queste sanzioni per lavori di manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture e dovranno trasmettere una relazione che ne dimostri tale utilizzo. Il comma 1 dell'articolo 1 del decreto ministeriale, infatti così recita: “gli enti locali trasmettono per via informatica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministero dell’interno, secondo le modalità indicate all’art. 2, entro e non oltre la data del 31 maggio di ogni anno, una relazione relativa al periodo intercorrente tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre dell’anno precedente in cui siano indicati i dati relativi ai proventi di propria spettanza, di cui agli articoli 208, comma 1, e 142, comma 12 -bis , del citato decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
 

La relazione deve contenere informazioni generali, l’entità dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e le informazioni dettagliate relative alla destinazione di proventi.

Il Decreto, inoltre, stabilisce, al comma 5, che gli enti locali debbano tenere distinti i proventi in generale da quelli derivanti da accertamenti delle violazioni dei limiti massimi di velocità. Questi ultimi devono essere suddivisi tra quelli di “intera spettanza dell’ente locale”, quelli “derivanti da attività di accertamento eseguito su strade non di proprietà dell’ente locale da cui dipende l’organo accertatore, che devono essere ripartiti in misura pari al 50% per ciascuno tra ente proprietario delle strade ed ente da cui dipende l’organo accertatore” e infine i “proventi derivanti da attività di accertamento eseguito su strade di proprietà dell’ente da parte di organi accertatori dipendenti da altri enti locali”.
 

 

In allegato al decreto è presente un modello di relazione.

(SM)

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