SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI - ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
Personale

Nei Comuni cala il personale e la relativa spesa

25 Agosto 2017
 

Con la Delibera n.  21/SEZAUT/2017/FRG la Corte dei Conti, Sezione Autonomie; ha approvato la relazione circa La spesa per il personale degli enti territoriali”.

Il documento analizza l’andamento della spesa per il personale delle Regioni a statuto ordinario e speciale, comprese le Province autonome, e degli Enti locali (Province, Città metropolitane e Comuni), nel triennio 2013-2015, unitamente alla sua consistenza numerica e funzionale, secondo i dati acquisiti al SIstema COnoscitivo del Personale (SICO), il sistema informativo gestito dalla RGS-IGOP per mappare l’organico e il sistema retributivo del pubblico impiego.

Nel 2015 l’intero settore occupa nel complesso circa 507mila unità distribuite tra personale dirigente, segretari comunali/provinciali e direttori generali, personale con qualifica non dirigenziale (appartenente alle c.d. categorie o con contratto di lavoro flessibile). 

La spesa totale del comparto ammonta a circa 14,2 miliardi di euro (2,7 per le Regioni, 1,35 per le Province e le Città metropolitane e 10,2 per i Comuni), con esclusione della spesa relativa ai contratti di lavoro flessibile, che non viene rilevata nel Sistema. La spesa media per un dipendente regionale ammonta a 34.594 euro, a fronte di 27.455 relativi al dipendente comunale e di 27.824 per il dipendente provinciale. La spesa media per il personale dirigente è di 93.253 euro nelle Regioni, 83.834 nei Comuni e 97.788 nelle Province. 

Interessante rilevare che, per quanto riguarda i Comuni, la consistenza media dell’intero comparto – personale dirigente, non dirigente (escluso il personale con contratti di lavoro flessibile), direttori generali e segretari comunali – per il 2015 si è attestata a n. 355.204 unità (14.985 unità in meno rispetto al 2013), a fronte di una spesa netta di euro 10.172.739.874 e di una spesa totale complessiva di euro 10.190.383.806, in flessione del 5,94% rispetto al 2013.
Un dato significativo è la pressoché generalizzata riduzione del numero complessivo di Segretari comunali (-5,06%) e, soprattutto, dei direttori generali (-63,33%), unitamente a una flessione della consistenza media del personale dirigente e non dirigente (-4,07%). Per quanto riguarda i Segretari comunali, la relazione registra una diminuzione del numero più accentuata nelle Regioni a Statuto Ordinario (-5,52%) rispetto a quelle a Statuto Speciale (-3,40%), con una riduzione del numero soprattutto nelle Regioni del Nord.

(SM)

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