SEZIONE: ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
da ANCI LOMBARDIA
Enti locali

Anci Lombardia unita verso Bari "far sentire la voce dei territori"

19 Settembre 2016
 

Anci Lombardia si prepara alla Assemblea nazionale Anci di Bari con molta attenzione, come si è visto questa mattina nel corso dell'annuale Assemblea regionale, nel corso della quale il Presidente Roberto Scanagatti ha richiamato i numerosi Sindaci presenti all'unitarietà, perchè "la  nostra associazione è forte perché rappresentativa di tutti e perché ha una caratteristica: l'autonomia. La nostra capacità di fare sintesi di diverse posizioni è un elemento forte, che fa alzare la qualità della nostra proposta. Io mi auguro che anche il nuovo presidente di Anci nazionale sappia portare avanti questa impostazione, partendo dalla forza autonoma che abbiamo rappresentato". 
Su questo aspetto si sono soffermati anche gli amministratori in sala. Roberto Ferrari, Sindaco di Oggiono, ha osservato che "nel contesto nazionale gli interventi di Anci Lombardia sono incisivi e testimoniano la nostra peculiarità. Pertanto chiedo ai delegati al Congresso di far sentire forte la voce di Anci Lombardia, che rappresenta circa un sesto della popolazione nazionale e, a volte, si è presentata come modello positivo. Dobbiamo quindi farci forti per trovare una posizione unitaria sì, ma che sia anche rappresentativa di una parte di Paese che si caratterizza per la sua capacità e propositiva, e che sia in grado di confrontarsi con qualsiasi Governo nazionale". Posizione sostenuta anche da Massimo Depaoli, sindaco Pavia.

La crisi dei Comuni e le azioni Anci
A fare da cornicie al confronto, la constatazione, da parte di Scanagatti, che l'esito delle elezioni amministrative "dimostra il logoramento anche di quelle figure che quotidianamente sono in prima linea e rispondono alle esigenze cittadini. Si è pagato il prezzo di una domanda sociale aumentata e di risorse a disposizione degli enti locali in diminuzione". 
Se negli anni la situazione è andata negativamente, con l'ultima legge di stabilità si è assistito a un'inversione di rotta, poiché "non sono stati previsti tagli ed é stato sostituito il patto di stabilità con il pareggio di competenza a saldo negativo. E questo per merito del grande lavoro di Anci". Non cessano però di essere presenti alcuni problemi, tra i quali la questione del pareggio di bilancio per i comuni sotto i mille abitanti, il blocco delle aliquote dei tributi locali, l'inserimento dell'FPV nel calcolo del saldo di competenza per il 2017/2020 e il Fondo di Solidarietà Comunale. Non è celato inoltre il malcontento nei contronti di Regione Lombardia, che non ha rinnovato per il 2016 il patto di stabilità territoriale verticale.
Molte le voci degli amministratori intervenuti su questo punto, tra le quali quella del Sindaco di Cornaredo Yuri Santagostino, che ha evidenziato come, "se va riconosciuto che dallo scorso anno a oggi la battaglia di Anci su patto di stabilità ha portato a un buon risultato", non si può dimenticare che "il problema serio ora è il grande bisogno di personale nei Comuni, affinché a livello locale si possano erogare i servizi e aiutare i cittadini che li richiedono".

Il territorio e la sua fragilità
Un tema di stretta attualità, a cui il presidente di Anci Lombardia ha riservato particolare attenzione, é stato quello del territorio e della sua messa in sicurezza, perchè sono "necessari investimenti per far fronte alla sua fragilità. Chiediamo quindi l'esclusione dal saldo delle spese per l'adeguamento sismico e il dissesto idrogeologico. La sicurezza non prescinde dalle risorse: i Comuni devono essere in grado di operare". Da queste considerazioni Scanagatti ha fatto il suo affondo sulla necessità di una vera semplificazione, perchè "ai Comuni devono essere dati obiettivi chiari e i comuni decideranno come raggiungerli".
Su questo aspetto si è soffermato anche l'Assessore di Belgioioso Roberto Zucca, che ha chiesto un "forte impegno di Anci Lombardia sulla sicurezza, prevenzione del dissesto del territorio e sulla normativa antisismica, perché le risorse a disposizione sono poche, il personale manca e quindi servono finanziamenti".

Anci Lombardia al servizio dei Comuni
In un simile contesto l'azione di Anci Lombardia è costantemente orientata a rispondere alle domande dei Comuni e ad offrire loro servizi e opportunità, pertanto Scanagatti ha concluso richiamando all'unità, perchè Anci Lombardia ha messo "al centro il ruolo dei Comuni, che spesso vengono espropriati di funzioni delicate e lasciati soli di fronte a emergenze o alle conseguenze di leggi regionali e nazionali che richiederebbero più risorse economiche ed umane". (LS)

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