SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI
da ANCI LOMBARDIA
Finanza locale

Patto di stabilità verticale: per il 2016 la Regione dice "no"

13 Settembre 2016
 

Sono delusi i Comuni dopo che Regione Lombardia non ha accolto le loro richieste volte a far approvare anche per il 2016 il Patto di stabilità verticale.

Le osservazioni degli amministratori locali sono state fatte proprie dal Presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, che ha comunicato che il rifiuto della Regione dipende "dalla mancanza di spazi finanziari e del mancato accoglimento dell’emendamento presentato da Anci e Conferenza delle Regioni in occasione della discussione parlamentare sul “decreto enti locali” dello scorso giugno".
La richiesta di Anci Lombardia si basava sulla "proposta di destinare le risorse del patto verticale ai Comuni con popolazione inferiore ai 1000 abitanti", poichè come ha evidenziato Scanagatti "questi Comuni attraversano particolari difficoltà dato che non hanno avuto alcun beficio dalla eliminazione del patto di stabilità dato che non ne erano soggetti, mentre ora devono rispettare i vincoli di pareggio di bilancio".
Il presidente di Anci Lombardia fa inoltre notare che "il patto verticale, previsto dal comma 728 della Legge di stabilità, è stato attuato da altre Regioni come il Piemonte, la Liguria e il Friuli".

Scanagatti ha quindi proseguito evidenziando che "Regione Lombardia ha invece attuato il patto orizzontale in base a cui i Comuni, entro il 30 settembre, possono comunicare la cessione di spazi finanziari ed altri Comuni comunicare la richiesta di spazi finanziari. Su questo tema l’impegno di Anci Lombardia proseguirà con un’attenzione particolare verso i piccoli Comuni, per chiedere che chi di loro ha ottenuto spazi dal patto orizzontale sia esonerarto dal doverli restituire gli anni prossimi, come invece prevede la norma". (LS)

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Gli stranieri potranno utilizzare le dichiarazioni sostitutive anche per i procedimenti disciplinati dal Testo Unico Immigrazione (D.lgs. 286/98) e dal relativo regolamento di attuazione (D.P.R. 394/99) solo a partire dal 1° gennaio del 2014.

DIFFERENZIATA

Il tributo, che ricade sui consorzi per gli indifferenziati in discarica, rischia di gravare sui cittadini.

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