SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE - FINANZA E TRIBUTI - ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME
da ANCI LOMBARDIA
Europa

Anci Lombardia a Bruxelles per l'area vasta

6 Aprile 2016
 
I cambiamenti istituzionali e le loro ripercussioni sulle capacità dei comuni di accedere ai fondi europei sono stati i temi dibattuti nell'apertura della due giorni di ANCI Lombardia al Comitato delle Regioni di Bruxelles.
La delegazione lombarda, nella capitale belga per degli incontri istituzionali con i rappresentanti del Parlamento Europeo e del Comitato delle Regioni, è guidata dal presidente Roberto Scanagatti, per il quale "il tema fondamentale è quello di permettere ai comuni di entrare in modo più forte nel contesto delle politiche europee, da considerare non solo in funzione dei finanziamenti, ma in un'ottica più generale". In questo ambito "la questione del riassetto istituzionale e del ruolo dei comuni rende necessario fornire ai comuni strumenti per muoversi concretamente".
In questo senso si sviluppano le iniziative di Anci Lombardia, che ha istituito il "Dipartimento Europa, che in poco tempo ha dato inizio ad attività molto importanti", come la collaborazione con l'associazione Tecla.
 
Il modello SEAV per aiutare i Comuni
Ma come é possibile accompagnare i comuni e sostenerli nell'accesso ai fondi europei?
Il presidente del dipartimento Europa di ANCI Lombardia, Francesco Brendolise, ha indicato nel modello SEAV - acronimo di Servizio Europeo di Area Vasta -, uno strumento che "ci permette di rivolgere l'attenzione a un territorio complesso come il nostro, perché sviluppa le politiche europee locali secondo una dimensione nuova".
Il modello verrà presentato da Anci Lombardia sui territori e, nel frattempo, Brendolise ha evidenziato come sia "stato discusso anche a livello regionale per capire come poter finanziare direttamente il SEAV".
La gestione su area vasta della programmazione europea è stata sviluppata anche da Pier Luigi Mottinelli, Presidente della Provincia di Brescia e presidente di Tecla, l'Associazione che ha organizzato la trasferta belga e che da anni si occupa di cooperazione, innovazione e internazionalizzazione degli Enti Locali italiani. Per Mottinelli, infatti,  alla luce delle riforme istituzionali avviate nel nostro paese, "si deve cogliere l'opportunità di gestire i finanziamenti europei secondo una nuova governance, in un'ottica di area vasta", ecco perché si rende necessaria la creazione di "una rete tra i Comuni e le aree vaste".
 
I Comuni e le politiche europee
A Bruxelles i comuni lombardi si sono confrontati anche con Leonardo Domenici, Presidente di Cittalia - Anci, che ha posto la questione della valutazione delle politiche europee, perché in Italia rimangono delle "differenze sostanziali nell'accesso ai fondi europei tra il centro nord e sud ed è un fatto evidente che alcune città del sud sono completamente assenti da questi programmi". In questo quadro é però confortante la notizia che "la gestione associata delle politiche europee migliora la performance dei comuni", come dichiara Domenici, "ecco perché bisognerebbe incentivare attività per preparazione dei comuni". (LS)
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