SEZIONE: ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME

Fontana ancora alla guida di ANCI Lombardia

18 Ottobre 2011
 
Si è svolta oggi l’assemblea ordinaria di ANCI Lombardia convocata dopo che il Presidente di ANCI Lombardia Attilio Fontana, nelle scorse settimane aveva rimesso il suo mandato nelle mani degli associati. L’assemblea ha accolto la proposta di Fontana che nel suo intervento ha spiegato di persona le ragioni alla base della sua scelta, dichiarandosi ora disponibile a continuare nella sua funzione fino alla naturale scadenza dei mandati stessi, nel 2014. In un documento approvato all’unanimità (in allegato) sono stati menzionati gli importanti risultati raggiunti in questi anni dall’associazione e l’autorevolezza conseguita sia a livello istituzionale sia nei confronti dell’opinione pubblica, autorevolezza che è il prodotto di una gestione collegiale delle decisioni, unitaria e improntata alla forte autonomia, condizioni irrinunciabili per rendere più forti le ragioni dei Comuni. ANCI Lombardia si impegnerà da subito nel confronto con il Governo all’interno della Commissione paritetica interistituzionale, in cui dovrà essere riaffermata con forza la pari dignità dei Comuni rispetto agli altri livelli della Repubblica. In particolare si riaffermerà la dignità dei piccoli Comuni, colpiti da norme improvvisate, che invece di perseguire obiettivi di efficienza e salvaguardia dell’autonomia attraverso percorsi razionali di gestione associata, rischiano di produrre risultati opposti. Soprattutto per la Lombardia si chiederanno limiti demografici e territoriali per l’associazionismo più rispondenti alla realtà del territorio. Oltre a questo, ANCI Lombardia si farà promotrice di un nuovo patto per la crescita che superi i vincoli assurdi del patto di stabilità in vigore, e di proposte per la realizzazione di un federalismo istituzionale. Questo non potrà prescindere dal superamento del bicameralismo, dalla creazione di una Camera delle autonomie e da una Carta delle autonomie che superi duplicazioni di compiti e funzioni e ridisegni l’assetto delle istituzioni, a cominciare dalle province. “L’autonomia dell’associazione – ha ribadito Fontana nel ringraziare i delegati alla fine dei lavori – sarà il principale riferimento che ci dovrà guidare. Solo così potremo tutelare l’autonomia dei Comuni e i diritti dei nostri cittadini. Credo in ANCI e credo nei sindaci, sono orgoglioso del lavoro fatto insieme finora. La nostra azione continuerà senza condizionamenti, ora più che mai sono convinto che se vogliamo salvare questo Paese, dobbiamo ripartire proprio dai Comuni”. L’assemblea ha richiesto l’impegno di tutti gli organi dirigenti a continuare a sostenere le ragioni dei Comuni, l’autonomia, l’unità e la collegialità dell’associazione in ogni sede e in ogni momento di confronto con le forze politiche, economiche e sociali e con tutti gli altri livelli istituzionali.
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