SEZIONE: ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONISMO E RIFORME

Federalismo fiscale – Le proposte dei Comuni della Lombardia. Approvato il documento che verrà presentato a Roma

2 Settembre 2008
 
Un impegno forte e coeso dei Comuni lombardi sui temi del federalismo fiscale, della sicurezza, delle problematiche legate all’Ici e sulle iniziative da intraprendere per l’Expo 2015. Questi in estrema sintesi i punti cardine dell’incontro svoltosi a Palazzo Marino per iniziativa di ANCI Lombardia e del Comune di Milano che verranno riproposti già giovedì a Roma dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal Presidente Lorenzo Guerini.
Ed è toccato proprio al Presidente di ANCI Lombardia illustrare i contenuti del documento sul federalismo fiscale. “Anzitutto – ha evidenziato Lorenzo Guerini – chiediamo che i provvedimento che il Governo adotterà sul federalismo fiscale facciano chiarezza sulle compartecipazioni all’Irpef e all’Iva prodotta nei Comuni. Abbiamo anche apprezzato le parole del Ministro Calderoli che ha tra i suoi progetti l’individuazione di una tassazione che sia propria dei Comuni, unificando le tasse che oggi gravano sugli immobili”.
“Tra le nostre richieste – aggiunge ancora il Presidente Guerini – anche il superamento della spesa storica dei Comuni, da sempre sinonimo di iniquità, per un utilizzo più moderno e razionale della spesa standard, nel segno della migliore efficienza e qualità dei servizi. I Comuni hanno poi bisogno di regole certe e durature riguardanti il patto di stabilità, che si continui ad applicare la logica dei saldi e non dei tetti di spesa e che si introducano meccanismi di premialità per i Comuni virtuosi e per quelli che associano funzioni e servizi. Resta poi aperto il discorso del patto di stabilità regionale, che ANCI Lombardia propone ormai da tempo a condizione che sia chiaro che al comparto dei Comuni non possano essere imputati deficit altrui ”.
Il tema della sicurezza è stato invece affrontato dal sindaco Letizia Moratti. “Stiamo lavorando con il ministro Maroni – ha detto la Moratti – per definire poteri ai sindaci più stabili, non legati alla straordinarietà degli eventi. Vi saranno a disposizione 100 milioni e come ANCI definiremo a breve i criteri per il riparto di questi fondi”.
Novità importanti anche in vista dell’Expo 2015. “E’ stato definito l’accordo quadro con ANCI – ha illustrato la Moratti, che è anche commissario straordinario dell’evento – e ora ogni Comune potrà collegarsi con iniziative e pacchetti turistico-culturali specifici che potranno fare da volano all’evento. Nei sei mesi dell’Expo verranno organizzati oltre settemila eventi, per cui ci sarà davvero spazio per tutti. Altro fatto importante sarà legato alle infrastrutture. Il Governo ha già stanziato 1 miliardo e 400 milioni di euro per opere ritenute essenziali. Vi saranno poi altre opere connesse per un ammontare di circa 11 miliardi. Si tratterà di una grande occasione per accogliere 29 milioni di persone e per una grande, immensa promozione del nostro territorio. Un appuntamento di importanza mondiale che certamente troverà preparati Milano e i Comuni della Lombardia”.
L’incontro si è concluso approvando un documento che chiede al Governo di finanziare al più presto tutte le opere contenute nel piano Expo, anche quelle “connesse” perché utili alla Lombardia e alle comunità locali.
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