SEZIONE: CULTURA, TURISMO E SPORT

22° Rapporto Annuale Federculture 2026, la cultura traina territori e comuni

10 Agosto 2026
 

Il sistema culturale lombardo si conferma uno dei più solidi e dinamici d'Italia. È quanto emerge dal 22° Rapporto Annuale Federculture 2026, che evidenzia il ruolo centrale della Lombardia sia negli investimenti culturali pubblici e privati sia nella capacità di trasformare la cultura in sviluppo economico e attrattività turistica.

 

Nel 2024 i Comuni italiani hanno destinato alla tutela e valorizzazione dei beni culturali circa 2,96 miliardi di euro, pari al 41% della spesa pubblica culturale complessiva. In questo quadro, la Lombardia si colloca tra le regioni più impegnate per quanto riguarda i Comuni, con una spesa pro capite di 46,36 euro per abitante. Sebbene inferiore a quella di territori a forte specializzazione turistica come Trentino-Alto Adige o Valle d'Aosta, il dato lombardo assume particolare rilevanza considerando l'elevata popolazione regionale e l'ampia diffusione di istituzioni culturali sul territorio.

 

Il primato più evidente riguarda il ricorso alle risorse private. La Lombardia è infatti la regione che ha raccolto il maggior volume di donazioni attraverso l'Art Bonus, lo strumento che incentiva il sostegno privato alla cultura. Secondo il rapporto Federculture, al 30 aprile 2026 la Lombardia ha raccolto complessivamente oltre 426,8 milioni di euro tramite Art Bonus. Solo nel biennio 2024-2025 le erogazioni hanno superato i 50 milioni di euro annui.

 

Questo dato testimonia la presenza di un tessuto imprenditoriale particolarmente sensibile agli investimenti culturali e conferma la capacità delle istituzioni lombarde di attrarre partnership tra pubblico e privato.

 

Un altro indicatore significativo riguarda la domanda culturale. Nel 2024 le famiglie lombarde hanno speso in media 137,1 euro al mese per attività legate a ricreazione, sport e cultura, posizionandosi al secondo posto in Italia dopo il Trentino-Alto Adige e ben al di sopra della media nazionale di 105 euro.

 

Il dato evidenzia una propensione particolarmente elevata alla fruizione culturale: musei, mostre, teatri, concerti, cinema e attività ricreative rappresentano una componente stabile dei consumi familiari lombardi. Questo contribuisce a sostenere l'intera filiera culturale regionale, generando occupazione e sviluppo locale.

 

Uno degli aspetti più interessanti del rapporto riguarda il legame tra cultura e turismo. A livello nazionale, i comuni a vocazione culturale hanno registrato nel 2025 un incremento delle presenze turistiche del 9,8% rispetto al 2019. Inoltre, presentano livelli di reddito medi superiori rispetto ai comuni privi di caratteristiche culturali distintive: 25.570 euro contro 22.010 euro annui.

 

In allegato le slide di presentazione del 22° Rapporto Annuale Federculture 2026.

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