SEZIONE: WELFARE E POLITICHE GIOVANILI - ISTRUZIONE

Avvio Coordinamenti Pedagogici Territoriali: FAQ

24 Giugno 2022
 

Pubblichiamo l'elenco delle FAQ e i contatti che potete utilizzare per eventuali chiarimenti.

Tutti i documenti citati sono consultabili sul sito zerosei.anci.lombardia.it  

 

1. Cosa sono i Coordinamenti Pedagogici Territoriali?

I Coordinamenti Pedagogici Territoriali (d’ora in poi C.P.T.) sono “un organismo stabile nel tempo, che comprende e riunisce i Coordinatori dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia esistenti sul un territorio (statali, comunali, paritari, privati). Costituiscono un elemento indispensabile dal punto di vista tecnico-pedagogico della governance locale del sistema integrato 0-6, svolgendo un ruolo fondamentale nell’espansione e qualificazione dello zerosei, attraverso il confronto professionale collegiale”.

La definizione è tratta dal documento contenente le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

 

2. Qual è la normativa di riferimento per la costituzione del C.P.T.?

In data 23 maggio 2022 la Regione Lombardia ha approvato la DGR n. XI/6397, avente per oggetto “Approvazione delle linee guida per la realizzazione dei coordinamenti pedagogici territoriali, ai sensi del Decreto Legislativo n. 65/2017”.+ linee guida + dlgs 65/2017

 

3. Chi svolge la funzione di Coordinatore del C.P.T.?

Nella Scuola dell’infanzia statale il Coordinatore è il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo al quale fa capo la scuola dell’infanzia.

Negli altri servizi educativi la funzione è svolta dal Responsabile della struttura.

La funzione attribuita è quella di leadership educativa e di valorizzazione delle risorse professionali.

 

4. Chi esprime il Presidente Coordinatore del C.P.T.? Per quanto tempo?

Il C.P.T esprime al proprio interno un Presidente coordinatore, in carica per tre anni, che convoca e presiede le riunioni dei componenti del C.P.T. e raccoglie le proposte di iniziative pedagogiche e formative da sottoporre al Comitato locale zerosei.

 

5. I Coordinatori dei C.P.T. possono delegare ad altri la loro funzione?

Le funzioni possono essere delegate a figure stabili di coordinamento e referenti, da individuare in relazione al possesso di specifiche competenze pedagogiche e organizzative.

 

6. Con quali obiettivi deve operare il C.P.T.?

Il C.P.T. punta ad ampliare la platea degli utenti dei servizi 0-6 anni e a riqualificare i servizi, in un’ottica di sistema. Con questi obiettivi il C.P.T. agevola una progettualità coerente, insistendo su:

  • percorsi di continuità verticale, tra servizi 0-3 e 3-6 anni (anche con attenzione alla costituzione di Poli per l’infanzia) e tra scuole dell’infanzia e primo ciclo di istruzione.
  • percorsi di continuità orizzontale, tra servizi educativi e scuole di diversa tipologia e gestione e tra servizi, scuole e territorio.

 

7. Operativamente di cosa si occupa il C.P.T.?

Il C.P.T.:

  • Elabora una riflessione pedagogica centrata sul territorio, che cerchi di rappresentarsi le condizioni di vita e i diritti all’educazione e di cittadinanza di tutte le bambine e di tutti i bambini, anche di coloro che non frequentano alcun servizio educativo o scuola dell’infanzia, con il coinvolgimento delle famiglie non utenti di servizi.
  • Propone progetti per l’estensione e la diversificazione dell’offerta educativa sul proprio territorio di competenza, sviluppando azioni di monitoraggio, valutazione e audit.
  • Fornisce il proprio contributo tecnico, anche propositivo, nella definizione delle priorità di interventi che confluiscono nei Piani di Zona concertati tra attori locali.
  • Organizza scambi e gemellaggi tra i diversi servizi educativi e tra questi e le scuole dell’infanzia, pubbliche e private.
  • Ha un ruolo particolare nella progettazione di iniziative di formazione in servizio per il personale che opera nell’ambito di competenza, proponendo un’offerta formativa coerente e la crescita di un sentimento di appartenenza al gruppo di lavoro e all’istituzione educativa.
  • E’ coinvolto nell’organizzazione di tirocini formativi nelle strutture dei corsi di Laurea in Scienze dell’educazione (indirizzo specifico) e in Scienze della formazione primaria.
  • Si avvale della collaborazione delle scuole polo statali, delle reti di scuole, di associazioni ed enti per una progettazione di ampio respiro.

 

8. Qual è il territorio di competenza del C.P.T.?

Il territorio di competenza del C.P.T. è l’area geografica del Piano di Zona, cioè l’Ambito territoriale individuato in base alla Legge n. 328/00 e alla Legge Regionale n. 3/2003.

In Lombardia gli Ambiti territoriali sono 91.

 

9. Qual è il compito dei Comuni?

I Comuni sono tenuti a coordinare la programmazione dell’offerta educativa 0-6 anni sul proprio territorio, costruendo una rete integrata e unitaria di servizi e scuole.

 

10. Chi gestisce i fondi assegnati al C.P.T.?

La quota del 5% del fondo nazionale 0-6 anni destinata al sostegno alla qualificazione del personale educativo e docente e al finanziamento dei coordinamenti pedagogici territoriali è già stata assegnata dalla Regione ai Comuni capofila individuati dalla dgr 5618/2021. I comuni capofila impegneranno le risorse in base agli obiettivi e alle priorità stabili dal C.P.T.

 

11. I fondi destinati al C.P.T. transitano dal bilancio del Piano di Zona?

I fondi in oggetto sono assegnati ai Comuni capofila individuati dalla dgr n. 5618/2021 e non transitano dal bilancio dei Piani di Zona.

 

12. I Comuni capofila devono presentare domanda per avere i fondi del D. Lgs n. 65/2017?

I Comuni capofila non devono presentare nessuna domanda. Le quote spettanti sono determinate da Regione, che comunica i dati al Ministero dell’Istruzione, il quale eroga i fondi direttamente ai Comuni.

 

13. Chi decide come usare i fondi del C.P.T.?

In considerazione della complessità organizzativa del C.P.T. e dell’elevato numero di servizi educativi e di scuole dell’infanzia presenti in Lombardia si è stabilito che, in ciascuno dei 91 Ambiti territoriali, venga attivato un organismo di rappresentanza locale, denominato Comitato locale zerosei, che possa coadiuvare il C.P.T..

Il Comitato locale zerosei rappresenta un’opportunità:

  • per favorire l’operatività e la continuità della proposta educativa, nonché lo sviluppo della qualità della stessa;
  • per promuovere iniziative di formazione degli operatori;
  • per sostenere la realizzazione, in maniera sinergica, di iniziative e percorsi comuni sul territorio.

 

14. Da chi è costituito il Comitato locale zerosei?

Il Comitato locale zerosei è costituito da:

  • un Presidente, che coincide con il Presidente Coordinatore del C.P.T.;
  • 3 rappresentanti dei Comuni, designati dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito territoriale (di cui uno in rappresentanza del Comune capofila);
  • 4 rappresentanti dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, uno per ciascuna tipologia di scuola:
    1. servizi educativi per la prima infanzia pubblici;
    2. servizi educativi per la prima infanzia privati;
    3. scuole dell’infanzia statali;
    4. scuole dell’infanzia paritarie.
  • 4 rappresentanti dei genitori / associazioni di genitori, uno per ciascuno delle seguenti tipologie:
    1. servizi educativi per la prima infanzia pubblici;
    2. servizi educativi per la prima infanzia privati;
    3. scuole dell’infanzia statali;
    4. scuole dell’infanzia paritarie.

 

15. Se nell’ambito territoriale non c’è una delle tipologie di servizio o di scuola indicate, non si nomina nessun rappresentante e quindi il Comitato ha un numero inferiore di componenti?

Esatto. Il Comitato locale zerosei può avere un numero di componenti inferiore, se nell’Ambitonon vi sono alcune tipologie di servizi o di scuole.

 

16. Il Comitato locale zerosei può avere un numero superiore di componenti, nel caso vi sia un numero consistente di servizi educativi o di scuole dell’infanzia?

Sì.

Nel caso in cui l’Ambito territoriale presenti un numero di servizi educativi e di scuole dell’infanzia superiore a 50 e inferiore a 100 è possibile nominare fino a 2 rappresentanti per ciascuna tipologia di servizio educativo e di scuola dell’infanzia.

Nel caso in cui il numero sia superiore a 100 è possibile nominare fino a 3 rappresentanti per ciascuna tipologia di servizio educativo e di scuola dell’infanzia.

 

17. Il Presidente del Comitato locale zerosei può delegare le funzioni?

Sì. Il Presidente del Comitato locale potrà individuare tra i componenti del Comitato figure cui delegare parte delle funzioni assegnate.

 

18. Il Comitato locale può avvalersi di esperti?

Sì, il Comitato locale può avvalersi di figure di esperti in base alle esigenze espresse dal territorio.

 

19. Operativamente che funzioni svolge il Comitato locale zerosei?

Poiché è deputato alla governance territoriale del sistema, il Comitato svolge le seguenti funzioni:

  • riceve ed esamina le proposte del C.P.T. sulle attività e iniziative da realizzare in ambito pedagogico e formativo;
  • redige il Programma annuale degli interventi pedagogici e formativi approvati dal C.P.T., da realizzare con l’impiego delle risorse dedicate assegnate al Comune capofila e di eventuali risorse aggiuntive regionali e comunali;
  • sottopone al Comune capofila le azioni e interventi previsti dal Programma per l’adozione degli atti e dei provvedimenti attuativi, coerentemente con le determinazioni del C.P.T.;
  • svolge funzioni di raccordo con Enti locali, Province, Regione e ATS/ASST;
  • informa e coinvolge per quanto di interesse gli stakeholder e le rappresentanze sociali territoriali delle azioni promosse;
  • supporta il C.P.T. nel monitoraggio delle azioni realizzate.

 

20. È possibile utilizzare parte dei fondi del 5% per il Personale impegnato nel C.P.T.?

No, non è possibile utilizzare parte dei fondi del 5% per il Personale impegnato nel C.P.T. in quanto tali risorse sono già finalizzate dal Piano d’azione nazionale pluriennale 2021-2025 e dagli atti di programmazione regionale e andranno rendicontate secondo gli specifici obiettivi.

 

21. È possibile utilizzare parte dei fondi 0-6 anni per il Personale impegnato nel C.P.T.?

No, i fondi 0-6 hanno finalità precise, stabilite dal Piano d’azione nazionale pluriennale 2021-2025 e dagli atti di programmazione regionale.

 

22. Vi sono requisiti legati al titolo di studio per le funzioni previste per il C.P.T.?

No, i requisiti sono relativi alle mansioni svolte o alle funzioni previste.

 

23. Chi designa i rappresentanti dei servizi educativi, delle scuole e dei genitori nel Comitato locale?

I rappresentanti vengono designati dal Consiglio d’Istituto o dal Comitato di gestione della scuola o della struttura di appartenenza.

 

24. Quando i genitori presenti nel Comitato locale decadono per mancanza del requisito (uscita del figlio dal sistema 0-6 anni) come si procede?

La sostituzione spetta al Consiglio d’Istituto o al Comitato di gestione della scuola o della struttura di appartenenza.

 

25. Come si integrano i fondi 0-6 con le risorse statali?

Il Comitato locale zerosei dispone di risorse (5%) attinte dal D. Lgs. n. 65/2017. Anche l’Ufficio Scolastico Regionale dispone di fondi per la formazione del Personale statale. Sarà cura del Comitato locale raccogliere informazioni e dati utili alla programmazione degli interventi, raccordandosi con il C.P.T.

 

Chi avesse quesiti specifici non rientranti nella FAQ suindicate può scrivere a CPT@ancilab.it o telefonare al numero verde 800.039.785.

 

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