BUONE PRATICHE

Le case popolari milanesi rivivono grazie a pubblico e privato

18 Gennaio 2018
 

Dal laboratorio di sartoria alla promozione di attività sportive e di difesa personale, dal coworking ai servizi socio-educativi per adulti e bambini. Si arricchisce di attività, di spazi aperti e fruibili, di presenze competenti e spesso già radicate nel territorio il nuovo complesso di case popolari comunali di via Appennini-via Consolini, nel quartiere Gallaratese a Milano, in modo possa diventare una vera e propria comunità, viva, integrata e solidale.


La collaborazione tra pubblico e privato 
Si è concluso il bando denominato "Costellazioni di quartiere" per l'affitto di sette locali ai piedi del complesso Erp i cui appartamenti sono stati assegnati l'anno scorso, tre destinati a soggetti no profit per la realizzazione di centri di aggregazione per i residenti e punti di riferimento per il territorio, e i restanti assegnati invece per attività commerciali o imprenditoriali, con l'intento di favorire lo sviluppo di progetti che creino opportunità economiche e aumentino l'offerta di servizi rivolti agli inquilini del quartiere. "Ci sembra che i risultati del bando mettano in campo interventi nuovi ed interessanti - hanno commentato Gabriele Rabaiotti e Cristina Tajani, assessori rispettivamente alla Casa e alle Attività produttive - Prende forza l'idea della combinazione di funzioni diverse che convivono nello stesso spazio. Alle case si riavvicinano il commercio e le piccole imprese, le associazioni e i servizi alla persona, l'accompagnamento e l'animazione sociale. È questo il tessuto che dobbiamo riuscire a generare, specialmente nei quartieri popolari". (VV)

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