Dalla Regione contributi e finanziamenti per i Piccoli Comuni

9 Agosto 2010
 
Per il diritto allo studio sono in arrivo 8,6 milioni di euro ai piccoli Comuni con popolazione fino a 7000 abitanti o 10.000 se montani. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni. I fondi regionali integrano le spese che le amministrazioni comunali sostengono per il diritto allo studio di bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. I contributi riguardano, in particolare, le spese sostenute per il trasporto pubblico, l'assistenza agli alunni disabili, il servizio pre e post scuola e gli interventi per l'orientamento musicale. Questi contributi hanno anche lo scopo di ridurre, e se possibile azzerare, gli oneri finanziari eventualmente a carico dei genitori. La Giunta regionale ha anche stabilito i criteri con cui verranno ripartiti i fondi: dimensione del Comune, numero di studenti in età scolare, mancanza di scuola materna, primaria o secondaria nel territorio comunale, presenza di studenti disabili nelle scuole. Il contributo regionale potrà essere al massimo di 12.000 euro per ogni Comune.
 
Un’altra delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, mette a disposizione un’integrazione di 3 milioni di euro per quei piccoli Comuni che avevano richiesto i finanziamenti regionali per la realizzazione di opere pubbliche, ma erano stati esclusi per vizi meramente formali (sanabili secondo i termini di legge). “Diverse domande – ha spiegato l’assessore Cattaneo - sono giunte ai nostri uffici con vizi formali facilmente sanabili. Per questo abbiamo cercato e trovato i fondi necessari per finanziare anche quelle richieste, che non hanno potuto essere prese in considerazione in un primo momento”. Si erano verificati problemi legati, per esempio, alla validità di documenti di identità di alcuni soggetti richiedenti o alla mancanza di dichiarazioni di appartenenza ad aree critiche dal punto di vista ambientale (zona A1). Chiarita l'interpretazione della legge, anche queste domande saranno esaminate e, se presenteranno tutti gli altri requisiti richiesti e raggiungeranno un punteggio di almeno 75 punti, potranno godere del finanziamento.
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in data 27 maggio 2002
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