SEZIONE: LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA - SICUREZZA E LEGALITA' - ISTRUZIONE
SICUREZZA

Normativa antincendio a scuola: Anci chiede chiarimenti al MIUR

29 Giugno 2016
 

Confusione e indeterminatezza avvolgono la normativa antincendio relativa agli edifici scolastici: in Gazzetta Ufficiale, lo scorso 25 maggio 2016, è arrivato il decreto del Ministero dell'Interno contenente le «Prescrizioni per l'attuazione, con scadenze differenziate, delle vigenti normative in materia di prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica». Anci ha inviato una nota a tutti i Sindaci per illustrare le scadenze individuate per le diverse prescrizioni, ma ha subito rilevato che questa individuazione di prescrizioni e termini è riferita ad una normativa del 1992 (Dm 26 agosto 1992, norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica) alla quale si stanno affiancando, per poi gradualmente sostituirla, nuove e più attuali disposizioni in materia di antincendio che derivano dal nuovo testo unico approvato lo scorso anno (Dm 3 agosto 2015, approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del Dlgs 139/2006). Il Segretario Generale Veronica Nicotra ha evidenziato il problema con una nota indirizzata ai sottosegretari del Miur, Davide Faraone e al ministero dell'Interno, Giampiero Bocci.


Nuovi approcci prestazionali, più efficaci

Il nuovo testo unico (definito anche "Regola Tecnica Orizzontale – RTO") adegua la normativa italiana alla concezione prestazionale della prevenzione incendi, così com'è da tempo stato fatto in tutti i paesi occidentali: le misure di sicurezza non discendono più da un'applicazione acritica di una serie di indicazioni e prescrizioni, ma derivano dal ricercare il migliore raggiungimento dell'obiettivo, nella situazione data.

Per questo motivo, l'approccio prestazionale è ritenuto, oggi, più valido e completo rispetto a quello prescrittivo nello studio e nella gestione della sicurezza in campo ingegneristico. Sempre il testo unico prevede, inoltre che vengano adottati successivi decreti che potranno dettagliare meglio i metodi da rispettare (denominati "Regola Tecnica Verticale – RTV") per garantire il massimo della sicurezza in specifiche situazioni. Uno di questi decreti sarà dedicato alle attività scolastiche.

 


Dubbi e incertezze, la segnalazione di Anci

Il rischio è che si definiscano termini e scadenze per le disposizioni del vecchio decreto, che stabilisce le misure prescrittive secondo la vecchia filosofia della sicurezza, proprio mentre ci si sta muovendo per introdurre una nuova logica prestazionale che dovrà affiancarsi, in un primo momento, alla normativa vigente e, in futuro, sostituirla integralmente. Nicotra commenta: "L'emanazione del decreto che stabilirà le nuove norme tecniche per la prevenzione incendi nell'attività scolastica, poche settimane dopo l'emanazione del decreto che ha definito modalità e termini relativi alle vecchie norme del 1992, potrà rappresentare motivo di incertezza e provocare problematiche diverse nella progettazione della sicurezza per le scuole".

 

La richiesta al Miur e ai sindaci
La richiesta conclusiva della nota Anci, inviata al Miur e al Ministro dell'Interno, sintetizza la posizione dei Comuni e invita a valutare con attenzione i contenuti del nuovo decreto in uscita (la RTV per le attività scolastiche) in relazione a quello appena pubblicato (le scadenze per il Dm del 1992) e a prendere in considerazione l'ipotesi di ulteriori provvedimenti normativi finalizzati a evitare che la sovrapposizione di norme possa causare indeterminatezza e incertezza sulla sicurezza negli edifici scolastici.

 

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