SEZIONE: CULTURA, TURISMO E TRADIZIONI LOCALI
RIPARTENZA

I piccoli borghi italiani salveranno il turismo post Covid 19?

24 Giugno 2020
 

Sono i piccoli borghi "da cartolina" che, dal Nord al Sud Italia potrebbero rappresentare l'unica soluzione per salvare un turismo irrimediabilmente compromesso dalla crisi Covid-19. Lo sostiene il quotidiano britannico The Guardian in un articolo dal titolo "Italy deserted villages are the ideal escape for the pandemic post lockdown distancing" in cui raccoglie esperienze diverse, con interviste ai sindaci e interventi dei rappresentanti del Governo. Lo spunto per l'articolo è il blocco dei viaggi internazionali che ha devastato il turismo - l'industria, che di solito genera il 13% del PIL italiano, potrebbe subire un colpo di 20 miliardi di euro quest'estate, anche in virtù dell'assenza del turismo straniero - e il giornalista si interroga sulle possibili soluzioni. Gli incentivi, innanzitutto: "La metà di un pacchetto di salvataggio turistico da 4 miliardi di euro annunciato il mese scorso finanzierà un credito d'imposta fino a 500 euro per le famiglie italiane che vanno in vacanza a livello nazionale. "Fai le tue vacanze in Italia", ha suggerito Giuseppe Conte in parlamento. "Scopriremo le bellezze che non conosciamo ancora".  


Sagre reinventate e monumenti visitabili sino a tarda ora
Negli esempi proposti dall'articolo si parte con Campli (TE), comune da circa 6mila abitanti nella regione centrale dell'Abruzzo, di solito frequentato sia per le chiese affrescate dagli studenti di Giotto e Raffaello, sia per la più antica Sagra della Porchetta d'Abruzzo, una festa tradizionale in cui i locali banchettano "con succulenti suini a cottura lenta", scrive il quotidiano. Dal 3 giugno, la proposta post Covid si chiama “BorGO!”, un pacchetto di iniziative che ogni sabato sera anima il centro storico pedonale. La cattedrale e il santuario di Santa Scala rimarranno aperti fino alle 23:00 e ci saranno visite guidate gratuite di monumenti come Palazzo Farnese, anche fino alle 23:00. A Monteverde (AV), un villaggio collinare di 770 persone in Campania, il pacchetto promozionale include l'alloggio in un ostello nuovo di zecca e strutture di lavoro gratuite. Montefalco (PE), una città umbra nota per i densi vini sagrantino corposi, ha dato il via alla stagione turistica con un pranzo all'aperto in tutto il villaggio il 2 giugno (nella foto). "Siamo davvero nell'inferno", afferma Federico Agostinelli, sindaco di Campli. “I tassi di natalità sono in calo in tutta Italia, ma i nostri sono particolarmente bassi. Il terremoto non ci ha aiutato. Ma la nostra svolta è arrivata cinque anni fa, quando abbiamo deciso di investire nel turismo. Tra il 2018 e il 2019, le visite a Campli sono aumentate del 140%".

Gli interventi del Governo
Il governo italiano, commenta The Guardian, ha reagito rapidamente: il mese scorso ha stanziato 30 milioni di euro per rivitalizzare i centri storici e sviluppare iniziative turistiche nei villaggi di cinque regioni meridionali, oltre a 42 milioni di euro di fondi collegati alla legge piccoli borghi - un programma di sviluppo di 160 milioni di euro per migliorare il governance e potenziale commerciale dei villaggi. "La nostra strategia è quella di invertire lo spopolamento, attrarre investimenti, sfruttare la cultura e attirare imprenditori", ha detto Anna Laura Orrico, ministro della cultura e del turismo. "Sappiamo che i passi positivi compiuti nei villaggi si diffonderanno in tutto il paese". Mentre il blocco dei viaggi internazionali ha devastato il turismo - l'industria, che di solito genera il 13% del PIL italiano, potrebbe subire un colpo da 20 miliardi di euro quest'estate - il governo ha chiesto agli enti locali di collaborare per colmare il divario. Ma ad essere fondamentale sarà la collaborazione dei cittadini: la metà di un pacchetto di salvataggio da 4 miliardi di euro annunciato il mese scorso finanzierà un credito d'imposta fino a 500 euro per le famiglie italiane che andranno in vacanza nel BelPaese. (VV)

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