SEZIONE: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
L'Esperto

Pagamenti elettronici verso la P.A.: la soluzione MyPay

21 Settembre 2017
 

di Maurizio Piazza, Esperto ICT ANCI Lombardia

 

Come si legge sul sito dell’Agenda Digitale Lombarda, alla pagina Servizi MyPay per i pagamenti elettronici degli Enti Locali “In attuazione dell’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale e del Piano Triennale dell’Informatica per la PA approvato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 31 maggio 2017, tutte le Pubbliche Amministrazioni devono aderire a PagoPA e attivarsi per abilitare i pagamenti elettronici da parte dei cittadini e delle imprese”.

A supporto agli Enti Locali che devono ancora aderire o che non hanno ancora attivato modalità di pagamento elettronico per tutti i servizi, Regione Lombardia, con la Deliberazione n. 6911 del 24/07/2017 - Supporto agli Enti Locali della Lombardia per l’adesione al nodo nazionale dei pagamenti e attivazione del servizio Mypay, “offre un servizio completamente gratuito di intermediazione verso PagoPA … attraverso la soluzione MyPay”, piattaforma informatica in riuso da Regione Veneto.

 

Nella Deliberazione, si esplicita che l’iniziativa è stata presa a seguito di attente valutazioni, infatti si dice: “Tenuto conto dell’analisi svolta da Regione Lombardia, in collaborazione con Anci Lombardia e Lombardia Informatica s.p.a., per la rilevazione dei fabbisogni degli enti locali in tema di pagamenti elettronici, che evidenzia la necessità di supportare il territorio nell’adempiere agli obblighi previsti dall’articolo 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD); in particolare si rileva che un numero significativo di Enti non hanno ancora assolto all’obbligo di adesione al nodo nazionale dei pagamenti o vi hanno aderito solo per un sottoinsieme di servizi oggetto di pagamenti da parte di cittadini e imprese a causa di difficoltà economiche, organizzative e tecnologiche”.

 

La soluzione MyPay offerta da Regione Lombardia

 

La piattaforma MyPay è attualmente utilizzata, oltre che da Regione del Veneto, anche da Regione Puglia, Regione Campania, Provincia Autonoma di Trento, Città di Venezia, Città Metropolitana di Roma. Soggetti che, oltre che a condividerne e supportarne l’utilizzo, son impegnati in forma collaborativa allo sviluppo della soluzione e all’implementazione di nuove funzionalità.

 

La piattaforma MyPay è composta da 2 elementi interrelati tra loro:

 

- Un portale per i cittadini e per gli Enti

- Un sistema di interconnessione a PagoPA

 

È una soluzione che attiva i tre principali elementi richiesti per l’attivazione del servizio di pagamento elettronico PagoPA:

 

- Il sistema di interconnessione e interoperabilità con il “Nodo dei pagamenti” predisposto da AgID;

- Un portale di front office per l’accesso e l’utilizzo del servizio da parte dei soggetti privati (cittadini e imprese);

- Strumenti applicativi di back office per la gestione delle fasi del processo di pagamento, anche attraverso l’integrazione e l’interoperabilità con il sistema informatico dell’Ente per la gestione dei servizi attivati.

 

Nella Deliberazione sopra citata è inoltre specificato che “Il servizio MyPay, comprensivo del modulo MyPivot, abilita i modelli di pagamento previsti dalle Linee Guida AgID e supporta la rendicontazione e riconciliazione dei pagamenti”. In sintesi sarà possibile effettuare pagamenti secondo i modelli previsti da AgID:

 

- modello 1 (Pagamenti con esecuzione immediata);

- modello 3 (Pagamenti attivati presso un PSP).

 

Nell’allegato “Istruzioni per l’adesione al servizio”, parte integrante della DGR, sono specificate le funzionalità messe a disposizione dal sistema MyPay, in particolare:

 

- le funzionalità per l’operatore dell’Ente Locale;

- le funzionalità per il cittadino e i casi d’uso di pagamento.

 

Il servizio rilasciato sarà interconnesso con il sistema IDPC di Regione Lombardia, quindi con la possibilità di accedere ai servizi sia tramite CNS/CRS sia con l’Identità Digitale SPID, per quei pagamenti o quelle attività che richiedono identificazione informatica.

 

Le modalità di adesione al servizio

 

Gli Enti Locali lombardi possono aderire al servizio attraverso tre modalità:

 

- Base: abilita solo il pagamento su iniziativa del cittadino e l’ente riconcilia i pagamenti sui propri sistemi grazie a flussi di export delle RT;

- Per flussi: oltre al pagamento su iniziativa del cittadino, l’Ente può caricare dei flussi contenenti i dovuti intestati ai cittadini e generati dall’Ente stesso. Rimane in capo all’Ente Locale il compito di tenere allineati i debiti caricati a fronte di eventuali variazioni (per esempio di importo o di scadenza);

- Iniziato presso Ente: la modalità prevede sia il pagamento su iniziativa del cittadino attraverso il portale MyPay, sia la possibilità che questi inizi il processo di pagamento sul sito istituzionale dell’Ente Locale. Le applicazioni dell’ente interagiscono con il nodo per mezzo di web service e, in questo caso, il nodo regionale svolge il ruolo di gateway.

 

Nella pagina dedicata sul sito dell’Agenda Digitale Lombarda è disponibile la documentazione per approfondire l’argomento e la modulistica per aderire al servizio:

 

- MyPay - Istruzioni per l’adesione al servizio (in formato PDF) allegato e parte integrante della DGR n. 6911 del 24/07/2017;

- Atto di Adesione MyPay (in formato odt);

- MyPay - Modulo Informativa Ente (in formato odt e word).

 

L’atto di adesione andrà inviato alla Struttura Semplificazione e Digitalizzazione della Presidenza tramite PEC al seguente indirizzo: presidenza@pec.regione.lombardia.it

 

Gli Enti Locali interessati al servizio possono richiedere ulteriori informazioni contattando Lombardia Informatica al seguente indirizzo email: mypay@lispa.it

 

 

Gli incentivi previsti da Regione Lombardia per l’integrazione dei flussi e dei sistemi

 

Nella deliberazione si legge inoltre: “Valutata l’opportunità di incentivare i comuni ad aderire ed attivarsi per il rispetto delle norme sui pagamenti elettronici, tenuto conto delle difficoltà sopra indicate in cui versano la maggior parte delle amministrazioni, compartecipando alle spese che dovranno essere sostenute dagli stessi, in relazione alla modalità di adesione prescelta …”.

 

A tal fine sono stati stanziati € 683.200 (sulla base di stime di adesione e di attivazione scaglionate fra il 2017 ed il 2018) per supportare l’integrazione dei flussi di pagamento elettronico con i sistemi gestionali degli Enti. L’incentivo è riferito esclusivamente alle adesioni nelle modalità “Per flussi” e “Iniziato presso Ente”, precisando che “per l’adesione in modalità «Base», a differenza delle altre due modalità di adesione, non sono necessari adeguamenti o integrazioni dei propri sistemi gestionali”.

 

Per definire concretamente i criteri di erogazione, con il Decreto n. 10208 del 23/08/2017, Regione Lombardia ha reso operative le “Modalità per l’attribuzione di incentivi”.

 

Nel merito dei criteri di erogazione del contributo, in generale viene definito che:

 

- Nel caso di portali che implementano uno o più servizi per una molteplicità di enti, essendo l’integrazione da realizzarsi una sola volta, il contributo sarà erogato all’ente capofila che sosterrà le spese di adeguamento.

- Nel caso che la stessa soluzione applicativa/servizio sia diffusa su più Enti, il contributo sarà erogato solamente al primo ente facente richiesta, in considerazione del fatto che le attività di adeguamento del prodotto saranno realizzate una sola volta dalla software-house di riferimento.

 

Poi vengono considerati i possibili casi e le differenti modalità di adesione:

 

- Gli Enti aderenti che intendono aderire con la stessa modalità per più pagamenti, riceveranno un solo contributo per la modalità prescelta a prescindere dal numero di pagamenti attivati.

- Nel caso in cui un Ente Locale aderisse per lo stesso pagamento in più modalità, e specificatamente sia nella modalità “Per flussi” sia nella modalità “iniziato presso Ente”, il contributo si riferirà alla modalità più complessa (in questo caso “iniziato presso Ente”).

 

Nella Determinazione è anche affrontato il caso complesso di “Adesione in più modalità per tipi di dovuti diversi” e vengono prospettate le diverse possibilità di erogazione del contributo che comunque ricalcano sia la logica generale, sia i criteri per le specifiche modalità di attivazione.

 

Ai sensi dell’articolo 28 sexies della LR 34/1978, il contributo è pari all’80% della spesa stimata, così come definita nella delibera di giunta n. 6911 del 24/07/2017, per i comuni con popolazione non superiore ai 3.000 abitanti, i comuni montani con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti, gli enti gestori delle aree protette, gli enti gestori dei siti di Rete Natura 2000 e le comunità montane; per i restanti enti pubblici è pari al 50% della spesa stimata.

 

I contributi massimi erogabili all’Ente, secondo i criteri sopra descritti, sono quindi:

 

- un contributo pari a 4.800 € per l’adesione in modalità “Per flussi

- un contributo pari a 11.200 € per l’adesione in modalità “Iniziato presso Ente

 

E necessario qui sottolineare che, per verificare gli aspetti tecnici ed operativi nella scelta delle differenti modalità di adesione e di attivazione dei servizi, è importante che l’Ente si confronti preliminarmente con il proprio fornitore di applicazioni informatiche per verificarne la fattibilità e i costi oltre che eventuali attività di integrazione con la piattaforma MyPay, per le medesime applicazioni, già in essere presso altri Enti.

 

In conclusione, deliberazione è chiarito che “Regione Lombardia, attraverso la propria società in-house Lombardia Informatica SpA, si riserva la facoltà di verificare l’avvenuto adeguamento e integrazione dei gestionali e dei portali dell’Ente, per i quali è stato versato il contributo previsto”.

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