SEZIONE: FINANZA E TRIBUTI
AGEVOLAZIONI

Al via gli Accordi per l'Innovazione per i progetti di ricerca

18 Dicembre 2017
 

Per favorire la competitività delle imprese nel territorio nazionale dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, sono state ridefinite le procedure per concedere agevolazioni alle imprese. In particolare, sono state applicate le nuove disposizioni per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni a favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione sottoscritti dal Ministero con le Regioni, le Province autonome, le altre amministrazioni pubbliche e i soggetti proponenti.


Tipologia di progetti e beneficiari
I progetti devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al notevole miglioramento di quelli già esistenti, attraverso lo sviluppo delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e per l’innovazione 2014-2020 “Horizon 2020“. I beneficiari sono:
imprese che esercitano attività industriali, dirette alla produzione di beni e di servizi o attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
imprese che esercitano attività di servizio alle industrie;
imprese che esercitano attività agroindustriali, che svolgono prevalentemente attività industriale;
imprese che esercitano attività artigiane;
centri di ricerca.
 

Di cosa trattano gli Accordi per l’innovazione?
L’accordo per l’innovazione deve essere stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e le Regioni e le province autonome interessate. La proposta progettuale deve contenere la denominazione e la dimensione di ciascun progetto proponente, descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico – organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale; il piano strategico industriale aggiornato; la descrizione della proposta progettuale, con indicazione dei relativi obiettivi, dalla data di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte e dei costi previsti; la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto.
Le proposte progettali finanziabili possono riguardare: tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, fabbricazione e trasformazioni avanzate, spazio, tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “sfide per la società” previste da Horizon 2020. Nel caso di progetti presentati in forma congiunta devono essere illustrati i piani industriali di ciascuno dei soggetti co-proponenti. I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale e, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.


Quali sono le spese ammissibili 
Le risorse disponibili ammontano a 206,6 milioni di euro. Le proposte progettuali devono prevedere spese e costi compresi tra 5 milioni di euro e 40 milioni di euro. Le tipologie di spese ammissibili riguardano: il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro o titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali; gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e di sviluppo; i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, brevetti e know how; le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto; i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto;
Il progetto non deve avere una durata superiore a 3 anni. Ai fini dell’erogazione del contributo, viene fatta una valutazione di natura tecnica dal Soggetto gestore per valutare i seguenti elementi:
I soggetti proponenti devono presentare la proposta progettuale e la scheda tecnica esclusivamente in via telematica all’indirizzo di posta certificata dgiai.segreteria@pec.mise.gov.it. (VV)

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