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30 Giugno 2009
Tra don Rodrigo e Lucia Mondella tutti sul palco
di Lauro Sangaletti
Tra don Rodrigo e Lucia Mondella tutti sul palco
Contare su 60mila visitatori nell’ultimo anno, con un incremento di pubblico pari al 35% in 7 anni e disporre di un patrimonio di 5 musei accreditati regionalmente non è niente male. Queste invidiabili risorse sono quelle su cui può contare il Sistema Museale Urbano Lecchese: realtà nata nel 2007 e che, come ci spiega il suo direttore Gian Luigi Daccò, è il frutto di un impegno “sempre costante profuso dall’amministrazione di Lecco in oltre 25 anni”. Ma quali sono nel dettaglio i gioielli che può offrire la città di Lecco? Il Sistema, che ha definito la sua forma negli ultimi anni, trova origine nel 1900 quando vennero istituiti i Musei Civici di Lecco e nel quale confluirono il Museo di Storia Naturale “Carlo Vecelloni”, inaugurato nel 1888, il Museo Storico, la Galleria Comunale d’Arte e il Museo Manzoniano, la Sezione Separata d’Archivio, il Museo Archeologico e il Planetario “ Città di Lecco “. Come ci fa notare il direttore Daccò “la gestione di questi beni è direttamente in capo al Comune, unica eccezione è fatta per il planetario per il quale, considerate le sue peculiarità, si è preferito sottoscrivere una convenzione con un’associazione di astrofili, soluzione che si è rivelata vincente”. La gestione diretta dei musei comporta anche la necessità di disporre di risorse da dedicare soprattutto al restauro e alla conservazione dei patrimoni in essi contenuti, per questo “nel bilancio comunale è previsto un capitolo di spesa espressamente dedicato alle raccolte museali, mentre per quanto riguarda il ricorso alle sponsorizzazioni dobbiamo rilevare che è una strada particolarmente difficile da intraprendere visto che le caratteristiche della contabilità degli enti locali non sempre garantiscono un facile accesso a queste soluzioni”. Punta d’eccellenza tra le diverse strutture è la Casa Manzoniana che da sola assorbe circa la metà dei visitatori annuali, anche grazie alla capacità del luogo di attirare il turismo scolastico e di farsi apprezzare quale tappa obbligata per chi arriva a Lecco sulle tracce de “I promessi sposi”. Al turismo scolastico il sistema lecchese pone costante attenzione. I musei della città offrono infatti una ricca proposta didattica per gli studenti e corsi di aggiornamento per gli insegnanti. In collaborazione con altri enti, vengono organizzati anche corsi di aggiornamento sulla storia e sui beni culturali e ambientali del territorio lecchese per le guide turistiche e gli adulti. Diverse sono le proposte educative che si articolano in moduli didattici di differente ampiezza e durata a seconda del livello scolare. Ogni modulo è generalmente composto da lezioni, escursioni sul territorio e visite guidate in museo, attività di laboratorio. Nel campo della didattica manzoniana viene anche usato lo strumento del teatro, con una compagnia di attori professionisti. Tutte iniziative che rendono interessante l’offerta lecchese.
 
 
 
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