Iniziative

Contro l'odio e il razzismo 600 Sindaci in piazza

11 Dicembre 2019
 

Sono stati 600 i Sindaci che hanno raggiunto Milano per l'iniziativa "L'odio non ha futuro" promossa da Anci, Ali e Upi per dire no all’odio, al razzismo, all’intolleranza e per manifestare pubblicamente la loro solidarietà e con la loro quella delle comunità che rappresentano, a Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, ora Senatrice a vita e bersaglio di minacce che hanno reso necessaria la scorta.
Centinaia i primi cittadini lombardi, che dalla sede di Anci Lombardia hanno raggiunto piazza Mercanti dove è partita la marcia conclusasi in piazza della Scala attraversando piazza Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele.

Sul palco allestito all'arrivo del corteo, ha preso la parola solo la senatrice Segre, salutando le migliaia di persone presenti. “Siamo qui per parlare di amore e non di odio – ha dichiarato – lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. Parlando della sua instancabile opera di testimonianza nelle scuole, la senatrice ha detto che i giovani sono le “future candele della memoria” e a loro guarda “con speranza”. Ma i sindaci che si sono riuniti oggi in piazza per lei “per gridare basta odio” oggi li ha visti un po’ come suoi “figli in fascia tricolore”. E proprio a loro ha lasciato questo messaggio: “Avete una missione difficile, il vostro impegno è decisivo per la trasmissione della memoria. Cancelliamo le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in una catena umana di amore”.

Il Presidente dell'Anci Antonio Decaro ha quindi consegnato alla Senatrice una fascia tricolore a nome di tutti i Comuni italiani e dalla piazza gremita è salito il canto dell'Inno di Mameli.

Per il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra “in questo preciso momento storico credo siano necessari momenti di condivisione dei valori fondanti della nostra Costituzione come la tolleranza e la democrazia. Ecco perché come Anci Lombardia abbiamo subito sostenuto questa manifestazione contro l’odio e il razzismo e a sostegno della Senatrice Liliana Segre, specie in questa giornata particolare del 10 dicembre che celebra e ricorda la Dichiarazione universale dei diritti umani. I Comuni rappresentano il presidio istituzionale più vicino ai cittadini, una grande responsabilità per noi Sindaci che quotidianamente ci assumiamo con orgoglio e senso del dovere. Il nostro comportamento deve essere da esempio per far crescere la cultura del rispetto, dell’inclusione e del rifiuto dell’odio e mantenere viva la memoria nelle comunità. È stato bello vedere oggi i Sindaci scendere in piazza uniti con noi la politica torna ad essere protagonista per il bene comune”.

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