SEZIONE: SICUREZZA E LEGALITA'
AZZARDO

Ludopatia: a cinque comuni lombardi la maglia nera della spesa più alta

8 Gennaio 2018
 

Male la Lombardia nella classifica, relativa al primo semestre 2017, dei comuni che fanno registrare la spesa procapite più alta per gli apparecchi da intrattenimento (newslot e videolottery). Nella top 10 ci sono infatti cinque comuni della nostra regione: Forcola (So), in seconda posizione, con 1.427,61 euro, Andalo Valtellino (So), con 1.354,25 euro, in terza, Bosnasco (Pv), al quinto posto con 1.241,56 euro, Vertemate con Minoprio (Co) in settima con 1.080, 51 euro e infine al nono posto c'è San Zeno Naviglio (Bs) con 808,35 euro. Guida la classifica Caresanablot, comune del Vercellese con 1.860,69 euro.

 

In crescita in tutta Italia la spesa procapite
Nel primo semestre 2017 la spesa complessiva nei giochi è stata pari a circa 9,3 miliardi di euro, così ripartita: 5 miliardi di euro all’Erario e circa 4,3 miliardi alla filiera. L’incidenza dell’Erario sulla Spesa è quindi superiore al 54%. In media ogni italiano maggiorenne nei primi 6 mesi dell’anno ha speso 1 euro nella caccia alla fortuna. Secondo elaborazioni Agimeg sui dati dei Monopoli di Stato, infatti, a fronte di una spesa complessiva fra gennaio e giugno pari a 9,3 miliardi di euro, ognuno dei 50 milioni di italiani maggiorenni ha speso 1 euro al giorno tra Lotto, Superenalotto, apparecchi da intrattenimento, lotterie, bingo e scommesse.
Tra i singoli comuni italiani con la spesa più alta, nel primo semestre 2017, per il gioco “fisico” (sono escluse le giocate online che non è possibile distribuire territorialmente) al primo posto troviamo Roma con una spesa di oltre 431 milioni di euro. Completano il podio Milano (252 milioni) e Torino (145 milioni). Da notare la presenza, nella top 10 di Prato il cui dato è sicuramente influenzato dall’elevata spesa per newslot e videolottery, molto seguite dalla comunità cinese ben radicata sul territorio del piccolo comune toscano.


A livello regionale, la Lombardia nel primo semestre 2017, per il solo gioco fisico, ha speso maggiormente fra tutte le 20 regioni italiane. Numeri alla mano, la spesa è stata pari a 1,69 miliardi di euro, un risultato che la pone in testa alla classifica. Il Lazio è secondo, ma staccato di 770 milioni di euro, attestandosi poco meno di 924 milioni di euro. Terza regione per spesa, nei primi 6 mesi dello scorso anno, la Campania, con 891,2 milioni. In top five anche l’Emilia Romagna, con una spesa di poco superiore ai 708 milioni di euro, seguita dal Veneto con 607,6 milioni. Altre tre le regioni con una spesa superiore al mezzo miliardo di euro: nel dettaglio il Piemonte, con 600 milioni tondi tondi, la Sicilia con 562,5 milioni e la Toscana con 537,5 milioni. Chiude la Top ten delle regioni che hanno speso maggiormente nel gioco la Calabria con 229,5 milioni. Fanalino di coda la Valle d’Aosta con una spesa di 16,1 milioni. (VV)

 

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