ISPIRAZIONI

Gaia, la casa in 3D con materiale naturale e a km 0

5 Ottobre 2018
 

Si ispira alla vespa vasaia, chiamata anche vespa muratore perchè costruisce piccoli nidi di argilla o fango, Gaia. il primo progetto di case a basso costo con materiale naturale a chilometro zero sviluppato da WASP in Via Castelletto 104 a Massa Lombarda (RA). Si tratta di una costruzione di 30 mq di parete dallo spessore di 40 cm,  stampata in 3d attraverso la nuova tecnologia Crane WASP con materiali naturali provenienti dal territorio circostante e forniti da RiceHouse, per la cui realizzazione sono serviti complessivamente 10 giorni, con un costo totale dei materiali di 900 euro.


Un modello architettonico 100% ecosostenibile
Gaia, il cui nome è ispirato all’utilizzo di terra cruda come principale legante della miscela costituente, può essere considerata un nuovo modello architettonico ecosostenibile con particolare attenzione all’impiego di materiali naturali di scarto, provenienti dalla filiera produttiva del riso e orientati alla realizzazione di murature particolarmente efficienti dal punto di vista bioclimatico e di salubrità degli ambienti. 
Per la realizzazione di Gaia, RiceHouse ha fornito le fibre vegetali attraverso le quali WASP ha sviluppato una mescola composta per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica. La mescola è stata impastata attraverso l’uso della molazza, in grado di rendere il composto omogeneo e lavorabile. 


Un'alimentazione buona per la salute e per l'ambiente
Gaia è un modulo altamente performante sia dal punto di vista energetico che della salubrità indoor, con un impatto ambientale quasi nullo. Stampata in poche settimane grazie alla sua muratura, non necessita né di riscaldamento né di un impianto di condizionamento, in quanto mantiene al suo interno una temperatura mite e confortevole sia d'inverno che d'estate. 
Il progetto bioclimatico firmato RiceHouse, oltre a sfruttare l'apporto passivo del sole grazie all’orientamento a Sud-Ovest dove è posizionata una grande vetrata per ottimizzare la luce naturale, è centrato nella definizione delle stratigrafie sia nella copertura, realizzata in legno con un isolamento in calce-lolla (RH300), sia nel massetto contro terra realizzato in calce-lolla, leggero ma termico per permettere di raggiungere un fabbisogno energetico pari a una classe A4. La parete monolitica stampata in 3d è poi stata rifinita internamente con una rasatura in argilla-lolla (RH400), levigata e oliata con oli di lino. 


Una realizzazione semplice ed economica
Sulla base dei dati sperimentati con Gaia è possibile immaginarsi in maniera concreta nuovi scenari economici, in cui un ettaro di risaia coltivata è in grado di produrre 100 mq di superficie costruita. 
L’esperienza di Gaia offre l’occasione per divulgare le¬ molteplici potenzialità che la stampa 3d può ancora esprimere grazie alle risorse presenti nel territorio agricolo mondiale, garantendo livelli minimi di impatto ambientale a fronte di infinite soluzioni progettuali, indispensabili per le nuove frontiere dell’abitare. (VV)

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