SEZIONE: TERRITORIO E SVILUPPO LOCALE
OPPORTUNITA'

Agriturismi, previsti nuovi fondi per le ristrutturazioni

3 Luglio 2017
 

Dal 7 luglio all’11 settembre 2017 è possibile presentare a Regione Lombardia la richiesta di aiuti provenienti dalla misura 6.4.1 del PSR, per ristrutturare vecchi fabbricati da destinare ad uso agrituristico. Lo scopo della misura è fornire un aiuto a migliorare la multifunzionalità delle imprese agricole lombarde, attraverso investimenti innovativi, l’ammodernamento delle strutture, per migliorare le potenzialità economiche del territorio in ambito turistico. 

In Italia, l’attività agrituristica è regolata dalla Legge 20 febbraio 2006, n. 96 che definisce l’agriturismo "attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, attraverso l’utilizzo della propria struttura e delle risorse del terreno, compreso l’allevamento di animali". Secondo le ultime rilevazioni, dal 1998 al 2016, in Italia gli agriturismi sono cresciuti del 129%: non è un caso quindi che gli strumenti di finanziamento siano sempre più diffusi attraverso Programmi di Sviluppo Rurale, indicati nei bandi pubblicati dalle Regioni.
 

Chi può accedere ai contributi 
Requisito fondamentale per accedere al bando è avere la propria struttura all’interno della regione. Possono partecipare sia imprenditori agricoli individuali, sia società agricole di persone, capitali o anche cooperative in possesso di attestato di imprenditore agricolo professione (IAP); certificato di connessione, valido ed aggiornato, relativamente al servizio e al fabbricato oggetto di finanziamento.
Verrà data priorità alle aziende la cui superficie agricola utilizzata ricada interamente o per oltre il 50% nei territori delle aree C e D.

 

Le spese ammissibili
Si tratta di un contributo a fondo perduto, in conto capitale, per la valorizzazione delle attività agrituristiche con particolare attenzione alle spese relative a ristrutturazione, restauro e conservazione di fabbricati aziendali destinati allo svolgimento dell’attività di agriturismo; ampliamenti, realizzazione di volumi tecnici, adeguamento di impianti elettrici o servizi igienico/sanitari, o installazione di impianti che possano garantire un risparmio energetico; realizzazione di aree destinate al campeggio o al posteggio di camper e roulotte; realizzazione di percorsi per biciclette, passeggiate pedonali o a cavallo. Non sono previste le spese che comportano l’acquisto di terreni o immobili per iniziare a svolgere l’attività agrituristica.


Schematizzazione delle risorse finanziarie
La risorsa finanziaria messa a disposizione è pari a 6,5 milioni di euro ma potrebbe essere aumentata del 15 per cento. In relazione all’area di ubicazione della struttura però sono state previste delle percentuali di finanziamento:

35 per cento per le imprese che si trovano in zone non svantaggiate;
45 per cento per le imprese che sono di proprietà di un giovane agricoltore in zone non svantaggiate;
55 per cento per le imprese che si trovano in zone svantaggiate di montagna e di proprietà di un giovane agricoltore.

Per singola impresa il contributo non potrà comunque essere superiore a 200 mila euro. Prevista anche una spesa minima che non può essere inferiore a 20 mila euro per le aziende che ricadono nelle aree C e D e 40 mila euro per le aziende che invece operano nelle aree A e B. Il contributo inoltre non è cumulabile con altre tipologie di aiuti, anche se precedentemente concessi.

 

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica. Vanno allegati: relazione tecnica che illustri gli investimenti da effettuare; progetto relativo alle opere costruttive con i disegni approvati da un tecnico progettista e contenente il computo metrico; abitabilità dell’immobile; 3 preventivi di spesa con tutte le voci di costo; autorizzazione agli interventi da parte del proprietario; valutazione dell’impatto ambientale dell’intervento.
Gli interventi devono essere realizzati entro e non oltre 2 anni dall’attribuzione del contributo, con proroghe non superiori a 6 mesi. Durante la fase di istruttoria possono essere effettuate visite da parte degli ispettori preposti al controllo dello stato di avanzamento dei lavori. (VV)

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