SEZIONE: WELFARE E POLITICHE GIOVANILI
WELFARE

Asili Nido, al via il bonus INPS da 1000 euro

21 Aprile 2017
 

Con la pubblicazione, il 18 aprile, del dpcm 17 febbraio 2017 con cui si dà attuazione alla legge di bilancio 2017 (n. 232/2016) viene introdotto – a partire dai nati nel 2016 – il bonus da 1.000 euro per il pagamento delle rette del nido o per l’assistenza di bambini gravemente malati che non possono frequentare l’asilo. Il bonus sarà erogato mensilmente dall’Inps a seguito della presentazione della domanda per via telematica, tramite un pagamento diretto con cadenza mensile, al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile. Avverrà dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’asilo nido pubblico, o privato autorizzato, prescelto. 
Il beneficio consiste in un buono annuo di mille euro, “parametrato per ogni anno di riferimento a undici mensilità, da corrispondere, in base alla domanda del genitore richiedente, per far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di asili nido pubblici o asili nido privati autorizzati”, precisa il decreto.

 

Chi non ne ha diritto
Il bonus di mille euro introdotto quest’anno non può essere cumulato con il bonus baby sitter e asilo nido avviato nel 2016 e prorogato fino al 2018, per le mamme lavoratrici (autonome e dipendenti) che rinunciano al congedo parentale fruendo dell’importo di 600 euro erogato direttamente alla struttura o a mezzo di buoni lavoro, per coprire le spese dell’asilo o della babysitter.


Un contributo anche per i bambini al di sotto dei tre anni
Viene istituito anche un buono, per un importo massimo di mille euro annui, “per favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto di tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche”. Il contributo è corrisposto dall’Inps “direttamente al genitore richiedente dietro presentazione da parte di quest’ultimo di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

 

La copertura finanziaria e i requisiti
I benefici sono riconosciuti nel limite massimo complessivo di 144 milioni di euro per l’anno 2017, di 250 milioni di euro per l’anno 2018, di 300 milioni di euro per l’anno 2019 e di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020. Il genitore richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo; b) residenza in Italia.

 

I tempi di presentazione della domanda
Per ciascun anno, a decorrere dall’anno 2017, le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre e il beneficio è erogato nel limite di spesa indicato, secondo l’ordine di presentazione telematica delle domande. In ogni caso, qualora, a seguito delle domande presentate, sia stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’Inps non prende in considerazione ulteriori domande.
L’Inps provvede entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto alla pubblicazione di apposite istruzioni operative, sul proprio sito istituzionale, concernenti l’accesso ai benefici.
 

(VV)

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